Filosofia

in vigna

Se guardo ai vigneti di famiglia, vedo lo stesso orizzonte che guardava mio nonno Rocco. Credo che questa terra non ci appartenga, ma che ci sia stata affidata per essere custodita.
Per questo abbiamo scelto la strada dell'agricoltura biologica: non per seguire una moda, ma per tornare ad ascoltare il respiro del suolo. Coltivare in bio significa per noi rinunciare alle scorciatoie della chimica per ritrovare l'equilibrio della natura. Ogni filare diventa così un piccolo ecosistema dove l'erba, i fiori e la vite convivono in armonia.
Interveniamo con rispetto e pazienza, proteggendo la biodiversità, perchè siamo convinti che solo una terra sana e viva possa dare un vino che abbia davvero l'anima di Canelli. E' il nostro modo di onorare le radici, consegnando al futuro un territorio integro e sincero.

Agricoltura biologica

zero chimica di sintesi

biodiversità

in cantina

In cantina stiamo vivendo un percorso di evoluzione costante, un iter in divenire che ci vede impegnati nel ridurre ogni anno di più l'intervento umano per lasciare spazio alla natura. Non è un cambiamento che avviene in un istante, ma una transizione ponderata che rispettiamo vino dopo vino, vasca dopo vasca.
Il nostro obiettivo è la massima sottrazione: stiamo progressivamente portando la nostra produzione verso fermentazioni spontanee, affidandoci ai lieviti indigeni dei nostri vigneti per esaltare l'identità di ogni singola annata.
In questo cammino di rigore tecnico, stiamo orientando la nostra cantina verso una visione biologica sempre più restrittiva. Per diverse nostre etichette abbiamo già scelto di ridurre al minimo ogni coadiuvante, presentando vini non filtrati e senza solfiti aggiunti. E' una scelta che intendiamo estendere gradualmente, convinti che la purezza di un vino nasca dalla capacità di rinunciare al superfluo per preservare l'essenziale.

Fermentazioni spontanee

non filtrati

senza solfiti aggiunti

Un'evoluzione continua verso l'essenza del vino